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Nuove tecnologie: TRADIMENTO 2.0 (di Daniela Palmisano)

Le nuove tecnologie hanno aperto le porte a nuove possibilità ed esperienze. Tra queste, le più utilizzate da tutti noi, ci sono le nuove forme di comunicazione: chat, mail, reti sociali, messaggistica istantanea. Questi tipi di comunicazioni hanno modificato non solo i rapporti sociali ma anche la relazione di coppia ed extraconiugali. L’infedeltà virtuale è interpretata da ognuno di noi in modo differente: alcuni la considerano un gioco senza reali conseguenze, non essendoci effettivo contatto fisico; altri lo considerano un vero problema solo se subentrano sentimenti d’amore; c’è chi considera, infine, grave la menzogna e il nascondere la relazione, indipendentemente dalla modalità. Da uno studio del 2010 è emerso che tale differente percezione dipende anche dal sesso di appartenenza. Le donne considerano qualsiasi relazione che implichi dei sentimenti una forma di tradimento, gli uomini considerano tradimento prevalentemente quei rapporti che comportano un atto sessuale, compreso il sesso online. L’ISTAT parla di un aumento in Italia del 300% dei divorzi dal 1991 ad oggi, e Devorce online, portale britannico per il divorzio, ha evidenziato come, da alcune statistiche, emerga che l’80% delle infedeltà inizia da internet. Prima dell’avvento delle nuove tecnologie, infatti, approcciare una nuova persona era più difficile: serviva più tempo, più denaro, più astuzia per non essere scoperti. Oggi attraverso un profilo social gratuito è possibile approcciare moltissime persone. Inoltre, nel mondo virtuale, si può essere chi si vuole. Ma cosa spinge le persone ha iniziare queste relazioni virtuali? Spesso questo tipo di approccio non ha nulla a che fare con la ricerca dell’amore, si ricerca più spesso il “brivido del proibito”, ci si vuole mette alla prova nelle proprie capacità seduttive o semplicemente si cercano strade alternative per interrompere la monotonia. Il rovescio della medaglia è che spesso si finisce in un mondo virtuale di fantasia, in cui si crede a ciò che si vuol credere. Nel mondo virtuale, infatti, si tende a creare immagini idealizzate dell’altro e a postare versioni edulcorate di se stessi, mostrando solo i lati più presentabili e attraenti, pubblicando solo le foto migliori o meglio ritoccate, cercare di apparire intelligenti e interessanti, fino ad arrivare a creare profili del tutto falsi. Allora il consiglio è che sarebbe meglio migliorare la propria comunicazione reale con il proprio partner cercando nuovi equilibri affettivi e sessuali, affrontando le difficoltà e riprendendo in mano la propria vita affettiva reale piuttosto che vivere in un mondo virtuale di fantasia, che potrebbe portare ad una delusione reale. Bibliografia

Guadano R.E., Sagarin B.J. “Sex Differences in Jealousy: An Evolutionary Perspective on Online Infidelity”. Journal of applied social psychology. 2010,40-10:2363-2655

Carli L, Cavanna D., Zavattini CG. “Psicologia delle relazioni di coppia”. Ed. Il Mulino, 2014

Nunez F, Canto-Mila N e Seebach S. “Trust, Lies, and Betrayal: The Role of Trust and Its Shadows in Couples' Relationships”. Sociológica (Méx.) [online]. 2015, 30-84:117-142




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