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Consulenza e terapia psicologica online: funzionano? (di Irina Dal Santo)

Questa domanda fino a pochi mesi fa se l’erano posta per lo più gli addetti ai lavori, ossia quelli che come me nella vita si occupano di sostegno psicologico e psicoterapia e/o si interessano delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie; oppure determinate categorie di utenti che già usufruivano dei servizi psicologici online per necessità o per maggior agio nel comunicare ed esprimersi con i mezzi tecnologici. Fino a pochi mesi fa. Ad oggi la questione si è imposta all’attenzione di molte più persone, perché gli eventi recenti hanno accelerato vistosamente i ragionamenti a riguardo e allargato a macchia d’olio la domanda e l’offerta di questo tipo di servizio di aiuto alla persona. Innanzitutto quando parliamo di consulenza o terapia psicologica online ci riferiamo all'interazione tra psicologo e utente mediata dall’uso di tecnologie per la comunicazione attraverso il web. Appartengono alla categoria più ampia degli interventi psicologici di teleconsulto, poiché impiegano mezzi per la comunicazione a distanza quali piattaforme per le videochiamate, e-mail, messaggistica istantanea, telefono tradizionale. La psicoterapia e la consulenza psicologica online non sono la stessa cosa. Come nella modalità in studio hanno delle differenze, perché la terapia online prevede un trattamento strutturato e continuativo che utilizza tecniche psicoterapeutiche ed è necessaria quando sussiste un disturbo psicologico specifico (es. un disturbo d’ansia, una depressione, un disturbo alimentare etc.); la consulenza invece fornisce un supporto psicologico per problemi generici, che raramente necessitano un programma di trattamento strutturato e può essere anche singola o comunque di breve durata.Tornando alla domanda che ci siamo posti, ossia se la consulenza e la terapia psicologica online funzionino, cosa dice la ricerca scientifica a proposito? In un articolo freschissimo, per un soffio pre-pandemia, pubblicato in Fronties Psychiatry, Ethical Issues in Online Psychotherapy: A Narrative Review (2020)1, sono raccolte le argomentazioni pro e contro della letteratura scientifica nell’utilizzo della terapia o del consulto psicologico online. Vengono sintetizzate in 5 punti a favore e 5 contro.

A favore:

-aumento delle persone che accedono alla psicoterapia per la maggiore fruibilità e flessibilità del servizio;

-efficacia terapeutica comprovata da molte ricerche;

-vantaggi per particolari tipologie di utenti (ad es. per chi ha determinate problematiche di salute o vive in luoghi lontani dai servizi e faticherebbe a spostarsi);

-soddisfazione rispetto al servizio sia da parte del terapeuta sia del cliente;

-vantaggi di tipo economico (un risparmio di denaro legato dello spostamento in un eventuale studio per esempio).

Contro:

-problematiche legate alla tutela della privacy e la confidenzialità che si può instaurare;

-le competenze che il terapeuta deve avere in fatto di nuove tecnologie e l’eventuale necessità di un training specifico;

-problematiche legate alla tecnologia (connessioni instabili, tecniche terapeutiche non utilizzabili a distanza);

-lacune della ricerca scientifica (che deve affrontare e approfondire molti temi relativi ai servizi psicologici online);

-eventuali situazioni di emergenza non gestibili a distanza.

Per quanto mi riguarda ecco qualche riflessione. Ritengo che i servizi psicologici online abbiano indubbiamente raggiunto ed accolto i bisogni di molte persone in una fase in cui ce n’era davvero bisogno, più di quanto i servizi in presenza avrebbero potuto fare senza il sostegno delle tecnologie. Molti dei miei pazienti hanno giovato del fatto di poter proseguire con la modalità online il proprio percorso iniziato in presenza, perché diversamente non si sarebbero sentiti a proprio agio in piena emergenza sanitaria; inoltre, persone nuove hanno iniziato una terapia grazie a questa possibilità. Conduco esclusivamente colloqui in video-chiamata, perché la componente visiva nell’ambito della terapia a mio avviso è indispensabile. Telefonate classiche o messaggistica istantanea le utilizzo per integrare il lavoro o rispondere a particolari richieste. I colleghi che offrono ascolto psicologico, ossia consulenza, però lavorano benissimo anche con la chiamata tradizionale via telefono.Per contro devo dire che alcuni miei pazienti hanno scelto di sospendere durante il clou dell’emergenza, per riprendere in vivo ad acque più calme, perché con la modalità a distanza non si sentivano a proprio agio o non avevano sufficienti spazi di privacy. E condivido e rispetto questo punto di vista. La modalità online non è adatta a tutti e a tutte le situazioni. Ancora, nel mio elenco dei punti pro, da terapeuta, ho piacevolmente messo alla prova la mia creatività per adattare alcune tecniche psicoterapeutiche tipicamente in presenza, come quelle dell’E.M.D.R e dello Psicodramma, così da poter esser utilizzate online (almeno in parte) e a questo scopo ho anche partecipato a corsi di formazione per diventare più competente. Nel complesso mi ritengo soddisfatta, e dai riscontri avuti direi che lo sono anche i miei pazienti che usufruiscono o hanno usufruito dell’aiuto psicologico online.

E voi? Sulla base della vostra personale esperienza e del vostro punto di vista, cosa ne pensate? Consulenza e psicoterapia online funzionano?


https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyt.2019.00993/full



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